In quale misura è corretto parlare di contrapposizioni fra civiltà? In che modo si è arrivati a teorizzare uno "scontro" fra "islam" e "occidente"? Ha senso la visione dello scontro di civiltà nella storia e nella realtà attuale? E quali sono gli effetti "perversi" del dibattito? Buona lettura.
* Sulla storia del "conflitto di civiltà": da Lewis a Huntington
Per definire i nuovi rapporti fra ciò che egli definiva "occidente" e "islam" dopo la caduta del Muro di Berlino, Bernard Lewis, un famoso orientalista della Princeton University scriveva...
* Sulla "storia delle civiltà": da Toynbee all'inaspettato successo pre-mortem di Bernard Lewis
A 45 anni dalla sua prima edizione esce in Italia Istanbul and the civilization of the Ottoman Empire di Bernard Lewis con il titolo La sublime porta: Istanbul e la civiltà ottomana...
* Palcoscenico culturale e scenario politico
Il dibattito accademico su "orientalismo" e "occidentalismo" è iniziato ormai quasi trenta anni fa. Oltre ai già citati Said, Lewis, Huntington, Buruma e Margalith, non bisogna dimenticare la polemica scatenata dalla pubblicazione dei due volumi di Martin Bernal "Black Athena" (1991)...
Nel 1967 B.Lewis concludeva il suo saggio sugli Assassini con una riflessione sul moderno terrorismo. "The Ismaili Assassins did not invent assasination" (p.125), precisa, riportando poi una serie di episodi analoghi della storia antica e moderna.
* Truffe intellettuali fra relativismo e fondamentalismo
John K. Galbraith fa luce - in campo economico - su un concetto, quello di "truffa non del tutto innocente", cioè finalizzata al proprio tornaconto, un concetto che ben si attaglia alle riflessioni che su questo sito andiamo facendo al riguardo di "orientalismo" e "occidentalismo".
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