Stampa e litografia del mondo islamico

Litografia vs stampa a caratteri mobili

"In Europa, la litografia ebbe successo per la riproduzione di disegni: nel 1802, a Londra, erano già in commercio albun con riproduzioni artistiche. A Roma essa venne introdotta fin dal 1805. In quegli stessi anni la tecnica litografica si affermò nei paesi musulmani. Tuttavia, va osservato che mentre in assoluto la litografia rispetto alla stampa con caratteri mobili è più giovane di almeno tre secoli rispetto alla diffusione generalizzata della stampa nei paesi musulmani lo è soltanto di pochi decenni poiché, come è noto, la stampa a tipi mobili venne introdotta, in ambiente islamico, nell'Impero ottomano soltanto nei primi decenni del 18^ secolo [...]
Nell'Islam, le fortune della litografia sono strettamente legate alle limitazioni che subì l'uso della stampa [a caratteri mobili], limitazioni dovute a un complesso di fattori culturali, artistici, socio-economici, religiosi e politici, che ormai noi tutti ben conosciamo e che il Dameersmann (1) (1) Si veda per tutti "Une étape décisive de la culture et de la psycologie islamique: Les données de la controverse autour le problème del l'imprimerie" in IBLA, 65 (1954), 1-46, 113-140; e "Un parente mèconnue de l'imprimerie arabe et tunisienne: La lithographie, in IBLA, 64 (1953), 347-389. ha illustrato in una serie di saggi, non legati a banali pregiudizi come talora viene ancora affermato da studiosi anche autorevoli (2). (2) Come ad es. Th.F. Carter, "Islam as a barrier to printing", in MW 33 (1943), 215-216, il quale giunge ad affermare che poiché per pulire i caratteri tipografici si impiegano spazzole di setole di maiale i musulmani non hanno potuto adottare l'arte tipografica. L'enormità di tale affermazione non richiede alcun commento. [...] Nel 1726, il famoso convertito ungherese Basma_g_i Ibr_ah_im M..uteferiqa abile diplomatico, statista e uomo di grande cultura -presentò al sultano A.hmed III, insieme con un collega, alto funzionario nella burocrazia ottomana, Sa`_id Efendi, una Memoria sui vantaggi della stampa e sull'utilità dell'arte tipografica. La Memoria, come è noto, ebbe un favorevole accoglimento, tanto che il Sultano il 15 _d_u-l-qa`da 1139 (5 luglio 1727) con un _ha.t.t-i _sar_if autorizzava l'impianto di una stamperia ufficiale e il permesso - come vedremo - di stampare qualsiasi tipo di pubblicazione con l'eccezione del Corano e del suo tafs_ir, di libri di .had_i_t e loro tafs_ir, e di libri di fiqh in genere. Prima di emanare il rescritto il Sultano non aveva trascurano nessuna formalità necessaria: il muft_i `Abdu_ll_ah Efendi (uno dei fautori dell'iniziativa) aveva emesso una fatw_a; erano stati inoltre interpellati numerosi dotti, (ex q_a.d_i, `ulam_a', ecc.) i quali si espressero favorevolemente nei confronti della stampa in genere, ma per quanto riguarda il Corano, .had_i_t e opere di fiqh affermarono che 'tali opere trasmesse in manoscritto debbono continuare ad essere trasmesse alla posterità con gli stessi caratteri'. Da ciò, dunque le limitazioni contenute nel _ha.t.t-i _sar_if di A.hmed III, nel cui lungo preambolo sono ampliamente illustrati i meriti della stampa. Interessante è anche la fatw_a del Muft_i di Istanbul, il cui testo è il seguente:

D.: Se Zayd si impegna a imitare i caratteri dei libri manoscritti come dizionari, trattati di logica, di filosofia, di astronomia e altre opere scientifiche, si impegna a fondere lettere per fare tipi, e a stampare libri assolutamente conformi ai modelli manoscritti, è lecito autorizzare questa impresa?
R.: Se una persona versata nell'arte della stampa ha la capacità di fondere lettere e di fare i tipi per stampare manoscritti esatti e corretti, se la sua operazione offre grandi vantaggi, quali la celerità del lavoro, la facilità di tirare un gran numero di esemplari a basso prezzo sì che ciascuno possa provvedesene, se vi si prepongono persone assai versate nelle lettere per correggere le bozze, non si può che favorire la stampa, impresa tra le più belle e lodevoli.

Non è questa la sede per seguire le ulteriori vicende della stampa nell'Impero ottomano - che alla morte di Ibr_ah_im (m.1746) subì prima un rallentamento poi la sospensione, ripresa poi dopo l'emanazione del _ha.t.t-i _sar_if di `Abd ul-.Ham_id nel 18 rabi` al-a_h_ir 1198 (12 marzo 1784), con le stesse limitazioni - e nel resto del mondo islamico".

Francesco Castro, in Sussidi didattici: I, Roma: Onomasticum aranicum, 1975, pp. 90 e seguenti

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Introduzione di stampa e litografia in alcuni paesi islamici

India
litografia: 1801/1216.
stampa: A Goa funzionava dal 1556 e poi a Kalkatt_a (metà del 16^ sec.). Dopo qualche prova in litografia nel 1809/1223-24 si ha la prima stampa

Turchia
litografia: 1803/1217.
stampa: 1488 prima stamperia privata in caratteri ebraici; 1576 caratteri armeni; 1727 caratteri arabi (primi esperimenti 1715)

Persia
litografia: 1828/1243-44.
stampa: 1828 primo Corano litografato

Egitto
litografia: 1838/1253-54.
stampa: 1822/1237-38: una prima prova nel 1798-1801 ad Alessandria e poi al Cairo; 1815 (inizio stampa B_ul_aq)

Algeria
litografia:1847/1263-64
stampa:

Tunisia
litografia: 1849/1265-66.
stampa: Prima viene la litografia poi la stampa nel 1860 (primo numero de l'Indicateur tunisien/Ra'id al-Tunis_i).

Libano
litografia: 1853/1269-70.
stampa: 1610 (correggendo la data del 1585 di Assemani), cf. P.S. Nasrallah, L'imprimerie au Liban

`Ir_aq
litografia: 1856/1272-73.
stampa: 1830

Marocco
litografia:1865/1272-73.
stampa:

Siria
litografia: 1878/1295-96
stampa:

Russia
litografia: 1904/1321-22.
stampa: 1782 (sic!) primo Corano litografato sotto Caterina II

La Mecca
litografia: 1910/1327-28
stampa:
Sudan
litografia: 1881
stampa:

Zanzibar
litografia: 1880
stampa: 1870-1880

10.57 12/06/2007

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